Associazione Rally Matematico Transalpino

Association Rallye Mathématique Transalpin

CONTRATTO CON GLI INSEGNANTI CHE INTENDONO PARTECIPARE AL RMT

“CONTRATTO” CON GLI INSEGNANTI CHE INTENDONO PARTECIPARE AL RMT
Il RMT non è una gara
Per partecipare, bisogna condividere la concezione di apprendimento che è alla base del lavoro del RMT
Niente obbliga a partecipare al RMT

1. Adesione agli scopi e obiettivi del RMT
L'iscrizione al RMT deve essere fatta sulla base di un'informazione chiara, diffusa dalle sezioni, riguardante gli obiettivi ricordati precedentemente, molto esplicita per gli insegnanti.
Questa informazione deve essere ripetuta di anno in anno, e rinnovata, per evitare le iscrizioni di "massa" sulla base di informazioni parziali o di routine.
Si tratta, innanzi tutto, di evitare le ambiguità dovute al fatto che il RMT può essere considerato esclusivamente sotto l'aspetto di una "gara" (per quelli che non cercano che la classificazione della loro classe o la propria posizione rispetto a quella del collega) o sotto l'aspetto "divertimento" (per quelli che cercano solo occasioni per rompere la monotonia delle loro lezioni di matematica).
Ogni insegnante dovrà, quindi, essere consapevole che il proprio compito non si limiterà ad organizzare lo svolgimento e ad inviare le copie, ma che dovrà dedicare del tempo, dopo ogni prova, alla discussione con gli allievi e all'utilizzo dei problemi nell’ambito del proprio insegnamento.

2. La prova d'allenamento
La prova d'allenamento è obbligatoria per tutti, insegnanti e allievi, anche se la classe ha già partecipato alle edizioni precedenti del RMT. Questa prova deve essere seguita da una discussione sul suo andamento, in modo da prendere una decisione circa la partecipazione della classe.

3. L’iscrizione
Sono l’insegnante e gli allievi che, di comune accordo, decidono se partecipare o no al RMT. L'iscrizione è considerata un impegno a fare le prime due prove (senza abbandonare in caso di risultati poco incoraggianti alla prima prova).
L'iscrizione significa che l'insegnante e gli allievi s'impegnano a rispettare le regole di svolgimento delle prove.
L'insegnante deve, in particolare, assicurarsi di trovare una persona neutrale per la sorveglianza nelle due prove, che si svolgeranno nelle date previste dalla sezione.
Si consigliano le sezioni di far accompagnare il modulo d'iscrizione da domande del genere: ha preso conoscenza delle regole di svolgimento delle prove e le accetta? Chi ne sorveglierà lo svolgimento? È disposto a partecipare alle correzioni?

4. Lo svolgimento della prova e l'invio delle copie
Prima della prova, l'insegnante ricorda le consegne di svolgimento ai suoi allievi e si preoccupa che abbiano a disposizione il materiale necessario (carta, matite, forbici, colla, calcolatrice, strumenti elementari di disegno geometrico).

Non si ha il diritto di guardare i problemi prima dello svolgimento, né di comunicarli ai propri allievi né ad alcun altra persona.
La formazione dei gruppi, se avviene prima della prova, è esclusivamente a carico degli allievi.
L'insegnante è obbligatoriamente assente durante la prova.
Il suo sostituto o il sorvegliante si deve astenere da qualunque commento durante la prova: non deve rispondere alle domande degli allievi, che conoscono le consegne, non suggerisce agli allievi che hanno "finito" di aiutare i gruppi ancora al lavoro, non disturba la riflessione dei gruppi con gesti o un'attenzione troppo sostenuta al loro lavoro, non incoraggia né scoraggia nessuno ... Rimane neutrale e passivo. Il suo ruolo si limita ad essere presente per garantire l'incolumità degli allievi e degli arredi, a consegnare tutti gli enunciati alla classe, a raccogliere un foglio-risposta per problema dopo 50 minuti. Può ricordare lo scadere del tempo da 5 a 10 minuti prima della fine della prova.
Gli allievi si dividono i problemi, si aiutano fra loro se lo reputano necessario, redigono le soluzioni e ne scelgono una per problema, per la classe.
L'insegnante, o il sorvegliante, invia i fogli-risposta degli allievi per la correzione, dopo averli fotocopiati, in previsione della discussione che seguirà la prova.
È evidente, ma va segnalato, visto l'alto numero d'infrazioni rilevate qua e là, che l'insegnante non sceglie la copia migliore da inviare nel caso in cui ce ne fossero diverse (se arrivano ai correttori due o più copie relative ad un problema si attribuisce il punteggio 0), non fa alcun ritocco né chiede ai propri allievi di fare correzioni, né redige lui stesso parti della risposta.

5. Dopo la prova
L'insegnante riprende un ruolo attivo dopo la prova secondo le modalità da lui scelte. Per esempio:
-    Discussione collettiva sullo svolgimento, la collaborazione all'interno dei gruppi, la collaborazione fra gruppi, le fasi di validazione "collettiva".
A proposito della validazione “collettiva”, si nota sistematicamente, durante la finale, che questa validazione non c'è stata o è stata fatta molto male: quando un gruppo ha fornito la propria soluzione e i suoi membri hanno la sensazione di aver compiuto il proprio dovere, si disinteressano del lavoro degli altri gruppi, come se non fossero affatto responsabili. Una soluzione chiaramente sbagliata può essere lasciata sul banco per una quindicina di minuti, alla vista di tutti, senza che nessuno degli allievi disoccupati se ne interessi e la rimetta in dubbio. Questa necessità di una validazione "collettiva" non può nascere spontaneamente, soprattutto se è l'insegnante che ha formato i gruppi e affidato a ciascuno di loro la risoluzione di un problema. Questa necessità non può che emergere da una discussione critica animata dall'insegnante.
-    Risoluzione di certi problemi da parte di altri allievi, discussione delle soluzioni e delle strategie.
-    Utilizzazione dei problemi nel percorso didattico della classe per valutazioni, per lavori individuali ...

6. Informazioni di ritorno
Il Comitato di gestione suggerisce alle sezioni di far riempire agli insegnanti delle classi partecipanti un questionario (delle esperienze ci sono state e hanno dato informazioni interessanti: vedi F. Jaquet, L’évolution de l’utilisation en classe des problèmes du Rallye / L’evoluzione dell’utilizzazione in classe dei problemi del Rally Atti Parma 2001 e Torre delle Stelle 2002, pp. 35 - 52) sullo svolgimento delle prove nella loro classe, precisando il giorno e l'ora dello svolgimento, il nome del sorvegliante, le modalità di formazione dei gruppi, le analisi collettive dopo la prova, i livelli d'esplorazione dei problemi in classe, il giudizio sui problemi dal punto di vista del loro interesse didattico. Questi resoconti, senza essere inquisitori, sono mezzi per saperne di più sull'accoglienza e sugli effetti delle nostre prove nelle classi e nell'insegnamento della matematica in generale. Servono anche a ricordare le regole del RMT e sollecitano a rispettarle. Infine, sono un veicolo supplementare di comunicazione fra gli animatori e gli insegnanti e allievi.

7. Partecipazione alle attività della sezione
Gli insegnanti devono essere sollecitati a partecipare alle correzioni delle prove, all'elaborazione dei problemi, alle analisi dei risultati e alle altre attività organizzate dalla sezione.
L'elenco precedente fa capire che il RMT non è organizzato per tutti gli insegnanti ma soltanto per alcuni di loro. Per iscriversi, bisogna condividere i principi didattici che sottendono al Rally sull'importanza dei problemi nell'apprendimento, sulle capacità degli allievi a organizzarsi in maniera autonoma, sulle attese riposte nella fase di validazione delle soluzioni, in gruppo o fra gruppi d'allievi. Bisogna accettare di impegnarsi in un progetto collettivo, portandovi il proprio contributo personale in cambio di apporti ricevuti dagli altri.

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21° Incontro Internazionale

Gli obiettivi

Il Rally matematico transalpino (RMT) è un confronto fra classi, dalla terza elementare al secondo anno di scuola secondaria di secondo grado, nell'ambito della risoluzione di problemi di matematica, e si svolge in Algeria, Argentina, Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo e Svizzera.

È organizzato dalla Associazione Rally Matematico Transalpino (ARMT, costituita sulla base degli articoli 60 e seguenti del codice civile svizzero), il cui statuto recita, fra l'altro:

"L'ARMT è un'associazione culturale il cui obiettivo è promuovere la risoluzione di problemi per migliorare l'apprendimento e l'insegnamento della matematica tramite un confronto fra classi.

L'associazione non persegue obiettivi lucrativi.

Contatti Generali

Associazione Rally Matematico Transalpino

Coordinatori internazionali

Maria Felicia Andriani
Via Gaetano Francia, 58, I - 76121 Barletta (BT)
e-mail: mlicia.andriani@gmail.com

 

Philippe Persico

28, Montée de l'école, Bouvent, F – 01100 Oyonnaz

Tél: ++33474771965,
e-mail: philippe.persico@laposte.net

Presidenti onorari


François Jaquet
8 chemin des Sapins, CH 2400-Le Locle

tel: +41329311679
e-mail: frajaquet@bluewin.ch

 

Lucia Grugnetti

Via Antares 4, Torre delle Stelle, I – 09040 Maracalagonis (CA)
Tel: +39 0707870014,
e-mail: lucia.grugnetti@gmail.com

 

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